Come si denominano i nuovi elementi chimici

new elements – International Union of Pure and Applied Chemistry

[Giugno 2016] L’Unione internazionale di chimica pura e applicata (IUPAC) ha annunciato i nomi di quattro nuovi elementi chimici artificiali finora indicati con i simboli Uut, Uup, Uus e Uuo.

I nomi inglesi sono nihonium, moscovium, tennessine e oganesson e dovrebbero essere ufficializzati il prossimo novembre. Ciascun nome racconta una storia e rivela anche le regole di denominazione di IUPAC (il processo di formazione primaria dei termini).

Ogni nuovo termine può derivare esclusivamente dal nome di:
1 – un personaggio o un concetto mitologico (o astronomico ma di origine mitologica)
2 – un minerale o una sostanza simile
3 – un luogo o una regione geografica
4 – una proprietà dell’elemento
5 – uno scienziato

Continua a leggere   >>

Grazie!

Sono stati annunciati i risultati del concorso internazionale  Top 100 Language Lovers 2016 (#TLL2016), organizzato da bab.la e Lexiophiles per selezionare i migliori blog linguistici, Terminologia etc. si è classificato al secondo posto, un grosso GRAZIE a chi l’ha votato. Anche il mio profilo Twitter, @terminologia, è tra i Top 25 Language Twitterer Accounts.

Da dove arriva STORM LINE?

A giudicare dai media, in Italia si sta verificando un nuovo fenomeno meteorologico chiamato storm line. È scritto in vari modi, con o senza maiuscole e trattino, così non è chiaro se vada inteso come nome proprio o come termine in prestito dall’inglese:

Titoli: “in arrivo storm-line, piccoli tornado e violenti temporali si abbattono sull’Italia” “STORM LINE pronta all’impatto! Tra oggi e domani apoteosi temporalesca al Centro-Nord” “Tutta la violenza di Storm-Line al Centro-Nord” “In arrivo la “stormline”. Ondata di temporali al centro-nord”

Come per altri anglicismi “meteorologici”, anche l’origine di storm line va trovata nel sito IL meteo, dove spesso le parole inglesi vengono usate a sproposito (inglese farlocco!) oppure vengono preferite a termini italiani equivalenti, in questo caso linea temporalesca.

Continua a leggere   >>

Con cortesia: NO JOKES PLEASE!

Ieri ho rivisto un cartello di divieto americano che circolava già qualche anno fa:

ALL THREATS ARE TAKEN SERIOUSLY. NO JOKES PLEASE! VIOLATORS WILL BE PROSECUTED.
(via @FrancescoPonzin)

A quanto pare in vari aeroporti americani si viene davvero avvisati che non è consentito scherzare su bombe e altre potenziali minacce. Non so però se questo specifico cartello sia reale: ne esistono varie versioni, la traduzione spagnola è piena di errori e soprattutto pare si trovi in California nell’aeroporto dedicato al comico Bob Hope… 

Un dettaglio invece del tutto credibile è l’uso di PLEASE nei cartelli di divieto, una convenzione abituale in inglese:

Continua a leggere   >>

Inglese farlocco: Social Act

Nei giorni scorsi i media hanno riportato una dichiarazione del Ministro del Lavoro Giuliano Poletti sulla legge di stabilità e il Social Act

«Priorità al Social Act e decreto voucher» «Se devo dire la mia priorità nella legge di Stabilità è il Social Act, tutti gli interventi che guardano al versante sociale» perché «dobbiamo sì fare un grande sforzo per la crescita» ma «bisogna anche dare una mano a chi non ce la fa a salire sul treno della transizione», ha aggiunto Poletti, sottolineando che la prossima manovra di bilancio «avrà un forte segno sul versante delle politiche sociali».

Al momento né il sito del governo né quello del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali spiegano cosa si intenda con Social Act. Le uniche informazioni si ricavano da una dichiarazione di Poletti del 12 maggio:

Dopo il jobs act” –ha detto il Ministro– “stiamo costruendo un social act, un quadro di politiche strutturali e integrate per contrastare la povertà e l’esclusione sociale”.

Continua a leggere   >>

Curiosando tra le nuove emoji di Unicode 9.0

Il 21 giugno verrà rilasciata la versione 9.0 di Unicode, lo standard di codifica dei caratteri della maggior parte dei sistemi di scrittura. Include anche 72 nuove emoji.

Bisognerà aspettare gli aggiornamenti di sistemi operativi e piattaforme per vedere le differenze grafiche nelle diverse implementazioni. Intanto Emojipedia ha creato un video con le nuove emoji nello stile usato da Apple (simile a quello di WhatsApp). 

Attenzione: se premete il tasto YouTube icon vi verranno installati cookie di terze parti, siete avvisati!

Aspetti culturali

Come già osservato in Un’emoji parola dell’anno 2015, succede spesso che alla stessa emoji vengano attribuiti significati diversi e siano associate preferenze e modalità d’uso che dipendono non solo dal dispositivo o dall’app ma anche da fattori culturali legati a lingua e paese.

Continua a leggere   >>

Chi ha apostrofato va apostrofato!

Dopo aver pubblicato il post sull’apostrofo del fruttivendolo ho visto questo titolo:

La moglie rifiuta il sesso, lui l’ha aggredisce: arrestato il giocatore Armero

Chi si è fatto scappare questo erroraccio* andrebbe davvero apostrofato.

Ma perché rivolgersi a qualcuno con un tono duro, di rimprovero o di sdegno si dice apostrofare? Il significato letterale (e letterario) è “fare un’apostrofe”, una figura retorica che consiste nel rivolgere improvvisamente e vivamente il discorso a persona o cosa diversa dal convenzionale destinatario.Deriva dal latino tardo apostrŏphe, dal greco ἀποστρέϕω, “deviazione, mutamento (di tono, di espressione)”.  [Devoto-Oli e Zingarelli]

Continua a leggere   >>

100’s pile? Errore da fruttivendolo inglese!

pile ricaricabili EnergizerUn lettore mi ha mandato la foto di un espositore di batterie ricaricabili visto in un supermercato.

Si nota una vistosa interferenza dell’inglese: la quantità generica centinaia è stata resa con l’abbreviazione 100’s.

Non solo 100’s non ha minimamente senso in italiano, c’è anche un errore di ortografia: in inglese il plurale dei numeri si ottiene aggiungendo una s direttamente alla cifra, senza apostrofo.

Esempi: temperatures will be in the low 30s, the 1920s were an age of extreme contradiction, all 787s were grounded, 100s and 1000s cake (la torta ricoperta di mompariglia, cioè di pallini di zucchero colorati).

In inglese gli apostrofi superflui prima della s del plurale sono così comuni che l’errore ha un proprio nome: greengrocer’s apostrophe, l’apostrofo del fruttivendolo. Il riferimento è ai cartelli con nomi di alimenti dove si vedono spesso sbagli come POTATO’S e BANANA’S anziché potatoes e bananas.

Continua a leggere   >>

Donne in marina, tra implicito e stereotipi

Che effetto vi fanno le parole evidenziate, viste nell’occhiello nel sommario di un articolo del Corriere della Sera?

Migranti, la missione EUNAVFOR MED – A bordo della portaerei Cavour confine ultimo d’Europa. Sulla nave italiana impegnata nella missione di soccorso dei migranti. Tante ragazze del Sud tra gli ufficiali e in infermeria. Non in cucina e in lavanderia – articolo di Beppe Severgnini

Siamo nel 2016, è davvero una notizia che nella marina militare italiana le donne non siano relegate in cucina o in lavanderia? Sono rimasta perplessa dall’articolo perché si ha l’impressione che Beppe Severgnini sia davvero stupito dal ruolo e dalle aspirazioni delle donne che ha incontrato su una portaerei.

Ha suscitato varie reazioni negative (cfr. 6 motivi per cui Beppe Severgnini deve chiedermi scusa) ma chi conosce personalmente il giornalista ha escluso stereotipi o sessismo (esempi qui). È chiaro che qualcosa non ha funzionato.

Continua a leggere   >>

βρεκεκεκὲξ κοὰξ κοάξ → ribbit e cra cra

È stata molto interessante anche la puntata di ieri di La lingua batte (Radio3), dedicata a Lingua e linguaggi animali, con argomenti insoliti e particolari: dal cinghialese a un bestiario di finanza allo scimmiottamento (ma i primati non lo fanno!) e molto altro.

Ho trovato divertente la rubrica #sapevatelo, sulle onomatopee usate da Pascoli per riprodurre diversi tipi di cinguettii. A proposito della poesia Nozze, il cui titolo preliminare era La rana e l’usignolo, è stata citata anche questa nota: “le rane ponzano in una gora i loro affascinanti e rauchi coak cohak”.

 foto della rana Kermit con scritta BREKEKEKEX KOAX KOAX

Il gracidio che Pascoli rende con coak cohak riprende il greco antico di un noto verso di Le rane di Aristofane, βρεκεκεκέξ κοάξ κοάξ, di solito trascritto brekekekex koax koax (o in alternativa brechechechè coà coà).

Continua a leggere   >>

“un ticket per un beverage e due food”

Descrizione di un evento campano vista da Mario Passariello:

Street-Food  Protagonista in assoluto: il cibo! Nella suggestiva location sarà allestito un percorso enogastronomico dove I Maestri della pizza campana, ristoratori e chef potranno mostrare le proprie creazioni culinarie. L’ingresso accessibile a tutti con un ticket di euro 10,00 comprensivo di un beverage e due food.

Sarei curiosa di chiedere a chi ha scritto questo testo perché ritenga che gli anglicismi usati siano preferibili a luogo, biglietto, bevanda e piatti (o degustazioni o assaggi, se le porzioni sono piccole). Evidenzierei anche alcuni errori d’uso tipici dell’inglese farlocco.

Street food si scrive senza trattino e con le iniziali minuscole. È un anglicismo ormai diffusissimo, però vorrei far notare che all’Expo veniva usato cibo di strada (esempi), anche per paesi esotici, e quindi non vedo perché non si possa fare lo stesso altrove.

Continua a leggere   >>

Cattiva notizia (con un panino venuto male)

In contesti professionali, come si fa una critica o si comunica una cattiva notizia?

In America è molto diffusa la sandwich technique, che in italiano è conosciuta anche come tecnica del panino: per attutire l’impatto di un messaggio negativo, lo si fa precedere e seguire da messaggi positivi. panino comunicativo

Un esempio tipico è la lettera di rifiuto:
  curriculum molto interessante
  non abbiamo posizioni aperte
  ne terremo conto per il futuro

In italiano il modello si spiega facendo notare che quando il pane è buono, si riesce a mangiare un panino anche se il ripieno è scadente, ma non il contrario. In inglese comunque il verbo sandwich vuol dire anche “inframmezzare”.

Continua a leggere   >>

Novità di Twitter, cosa succederà alle canoe?

Room to chat: Characters are for conversations, not usernamesSe usate Twitter sicuramente saprete già che ieri sono state annunciate alcune novità, sintetizzate in Twitter va oltre i 140 caratteri

Nelle risposte (reply) a un tweet, ciascun nome utente (@username) non sottrarrà più caratteri ai 140 consentiti. Se però si aggiungono altri utenti con una menzione (mention), a quanto pare questi verranno invece conteggiati. Non si elimina quindi del tutto il problema delle “canoe”.Twitter canoe – readwrite

Continua a leggere   >>