Inizio d’anno americano (con off of)

Vignetta americana per capodanno di Moderately Confused:

Vignetta in cui l’anno vecchio dice all’anno nuovo MY ONLY ADVICE IS TO STAY OFF OF TWITTER

Il consiglio di stare alla larga da Twitter fa pensare alle esternazioni di Donald Trump ma non sarebbe fuori luogo anche per la politica italiana!

Off of

Nella vignetta si nota anche un particolare linguistico riconducibile all’inglese americano: la sequenza off of, insolita invece nell’inglese britannico contemporaneo.

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Parole del 2018: strallo

Prima del 14 agosto 2018, il giorno del crollo del Ponte Morandi a Genova, probabilmente non tutti conoscevano il termine tecnico strallo. Ora invece non abbiamo alcuna difficoltà a individuare i quattro stralli in questa foto:

foto di moncone del Ponte Morandi con quattro stralli ancora intatti

Anche senza immagini sapremmo descriverli perché sono strutture diventate inconfondibili: ormai fanno parte delle nostre conoscenze e rappresentano un concetto riconoscibile.

Domanda: vale lo stesso anche per altri termini ricorrenti nelle notizie sul Ponte Morandi, come ad es. impalcato, antenna, pila vs pilone di sostegno, trefolo? Forse no, invece sono convinta che ricorderemo a lungo strallo e che sia una delle parole più rappresentative del 2018.

È innanzitutto il simbolo di un evento tragico che non potremo mai dimenticare ma rivela anche alcuni aspetti lessicali che rendono alcune parole più memorabili di altre.

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Colori al governo: un amalgama sui generis…

amalgama perfettamente riuscita

Alla conferenza di stampa di fine anno del 28 dicembre 2018, il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha risposto a una domanda sul colore che prevale nell’esecutivo con queste parole:

  «Questa esperienza di governo funziona e continuerà a funzionare perché si regge su un amalgama perfettamente riuscita del giallo e del verde. Non c’è una mescolanza, che è un concetto completamente diverso, i due colori sono ben riconoscibili, rimangono distinti, ma si è creata, per un equilibrio chimico, una perfetta amalgama»

La parola amalgama è stata usata anche in seguito, sempre al femminile, e quindi non si tratta di un lapsus (scorrettezza accidentale) ma di un errore* perché amalgama è un sostantivo maschile.  

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Trump, Babbo Natale e la bambina: “it’s marginal”

Trump: “Are you still a believer in Santa?” Bambina: “Yes, sir” Trump: “Because at seven, it’s marginal, right?”

Notiziola dei giorni scorsi: la vigilia di Natale Donald Trump ha avuto alcuni brevi scambi telefonici con dei bambini che chiamavano il NORAD per sapere dove fosse Babbo Natale (Santa Claus). A una bambina di sette anni Trump ha chiesto se credesse ancora a Santa e alla risposta affermativa ha commentato “[Be]cause at seven, it’s marginal, right?

Sui social e sui media immediate le reazioni negative: la domanda equivale ad affermare che Babbo Natale non esiste, oltretutto Trump ha rimarcato che sette anni sono già al limite dell’età in cui ci si crede. Inoltre, l’ha fatto usando l’aggettivo marginal, sconosciuto a gran parte dei bambini americani.

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Vigilia di Natale con un topo e 8 renne, anzi 9!

“Twas the night before Christmas when all through the house not a creature was stirring, except a mouse…”  Uomo davanti al computer con espressione stressata che clicca nervosamente sul mouse; sul monitor la scritta LAST-MINUTE XMAS GIFTS
Vignetta: Royston Cartoons

Conoscete già la più famosa poesia americana di Natale, A Visit from St. Nicholas, meglio nota dal suo verso iniziale come Twas the night before Christmas?

È stata scritta nel 1822 da Clement Clarke Moore ed è all’origine della figura moderna di Babbo Natale che viaggia con slitta e renne volanti e che nella poesia è chiamato Saint Nicholas o in breve St. Nick. Il nome inglese che ci è più familiare, Santa Claus, deriva invece da una forma dialettale olandese del nome del santo, Sante Klaas.  

Babbo Natale ad elfo, con signora contrariata di spalle nella stanza accanto: “Uh.. Oh… She only calls e St. Nicholas when she’s really mad.”
Vignetta: Speed Bump

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Parole invernali: brumation, da bruma

Tweet di Robert Macfarlane – Word of the day: “brumation” - the condition of torpor & sluggishness brought on by winter. Coined in 1965 by the American zoologist Wilbur W. Mayhew to refer to the cold-weather dormancy of reptiles. (By extension, therefore, the indolence induced by Christmas)

Non conoscevo la parola inglese brumation, usata a partire dal 1965 dal biologo americano Wilbur Waldo Mayhew come termine zoologico per descrivere lo stato di torpore invernale di alcuni rettili, caratterizzato da attività fisiologica ridotta con temperatura e valori metabolici abbassati. Nell’italiano scientifico si riscontrano occorrenze del calco brumazione.

In senso figurato esteso si può usare brumation anche in rifermento a persone: descrive l’indolenza che si prova in alcune giornate invernali e in particolare nel periodo natalizio.

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Dal Totocalcio alle totoparole

Alcuni titoli di notizie del 18 dicembre 2018:

Foto di schedina e titoli di notizie: 1 Manovra, addio a Totocalcio: un emendamento lo vuole abolire – 2 La manovra cancella Totocalcio e Totogol – 3 Manovra, chiude il Totocalcio dopo 72 anni

La notizia che nel 2019 potrebbe venire abolito il Totocalcio non mi preoccupa minimamente però mi fa pensare ad alcuni aspetti linguistici.

Origine del nome

Il nome Totocalcio è una parola macedonia la cui origine è poco trasparente per chi non ha familiarità con i giochi d’azzardo: è formata da totalizzatore [del] calcio, un “sistema e organizzazione di scommesse, diffuso specialmente negli ippodromi e nei cinodromi, in base al quale la somma delle puntate di ciascun giocatore, privata di una debita percentuale, viene distribuita ai vincitori sulla base di una quota fissata” (Vocabolario De Mauro).

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Neologismi: allodole, gufi… ed early bird!

early bird - night owl - permanently exhausted pigeon
Vignetta Gemma Correll

Vi sarà capitato di leggere articoli divulgativi sui bioritmi e sulle diverse preferenze per orari diversi di sonno e veglia – il cosiddetto cronotipo, calco dell’inglese chronotype – che vengono illustrate con due metafore aviarie:

  • l’allodola è chi è mattiniero, è attivo specialmente nella prima parte della giornata e va a letto presto;
  • il gufo è il nottambulo che preferisce alzarsi tardi ed è più attivo verso sera.

I nuovi significati figurati di allodola e gufo sono neologismi semantici che non nascono da osservazioni della cultura popolare italiana sui comportamenti degli animali ma sono invece calchi che ci arrivano dall’inglese.

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Anatre in inglese: zoppe, morte, “frullate”…

[Dicembre 2018] Titolo di un quotidiano inglese sulle difficoltà che sta incontrando Theresa May per fare accettare l’accordo sulla Brexit:

Her goose is cooked... It’s lame duck for Christmas

Anatre zoppe

L’espressione americana lame duck è usata da tempo anche nel linguaggio giornalistico italiano: il calco anatra zoppa descrive un politico alla fine del suo mandato, quando è stato già eletto il suo successore, e il potere che può esercitare è solo nominale.

Nel tempo lame duck ha assunto anche un significato più generico di persona o cosa inefficiente, incapace, in difficoltà: la situazione in cui si trova ora Theresa May.

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I “guardiani” e la persona dell’anno di TIME

tweet di @TIME:  “TIME Person of the Year 2018: The Guardians”

La rivista americana TIME ha annunciato che persona dell’anno 2018 sono The Guardians and the War on Truth.

Si tratta di un giornale e quattro giornalisti uccisi o incarcerati nel 2018 che per TIME rappresentano chi mette a rischio la propria vita per raccontare fatti e fare sentire la propria voce in un’epoca di manipolazione della verità.

I media italiani che finora hanno riportato la notizia hanno tradotto letteralmente guardians con guardiani [della verità], a volte tra virgolette, ma senza chiarire che la parola italiana e quella inglese non sono equivalenti!

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Indumenti gialli senza maniche

Gilet gialli o giubbotti catarinfrangenti

Come si chiama l’indumento senza maniche raffigurato in queste immagini?

In questi giorni le notizie dalla Francia ci fanno pensare subito a gilet gialli (gilets jaunes), un neologismo semantico del lessico giornalistico che descrive i francesi che inizialmente manifestavano contro il caro-carburante e hanno poi esteso la loro protesta contro il governo.

In altri contesti, senza l’interferenza dell’attualità, probabilmente avremmo dato risposte diverse, determinate da preferenze ed esperienze personali. In riferimenti formali al Codice della strada, invece, ci saremmo dovuti attenere alla terminologia usata dal legislatore. 

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Traduzione sognante poco riflessiva

Michelle Obama reveals the advice she’d give to the Duchess of Sussex: “Like me, Meghan probably never dreamt that she’d have a life like this”

Un’intervista a Michelle Obama in Good Housekeeping è stata riportata anche da diversi media italiani. In tutti è stata usata la stessa traduzione di un’osservazione su Meghan Markle, la moglie americana del principe britannico Harry.

Ho recuperato il testo originale per avere conferma che nella traduzione delle parole di Michelle Obama non è stata riconosciuta una differenza d’uso tra due verbi in apparenza del tutto equivalenti, dream in inglese e sognare in italiano:

Parole di Obama: Traduzione italiana:
Like me, Meghan probably never dreamt that she’d have a life like this, and the pressure you feel – from yourself and from others – can sometimes feel like a lot.   Come me, Meghan probabilmente non ha mai sognato che avrebbe avuto una vita come questa, e la pressione che senti – da te stesso e dagli altri – a volte può sembrare molto.

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Spezzacchio, Speracchio, Spauracchio…

albero di Natale stilizzatoÈ tradizione fare l’albero di Natale l’8 dicembre e così ne approfitto per ricordare #Spelacchio è bello (e istruttivo!), dove ho descritto le caratteristiche che rendevano molto efficace il nomignolo del famigerato albero di Natale di Roma del 2017. 

A distanza di un anno il modello sp…acchio è ancora molto riconoscibile e produttivo, tanto che sui social l’abete di Roma del 2018, arrivato in Piazza Venezia malconcio e con i rami tagliati, è stato subito ribattezzato Spezzacchio.  

Spelacchio diventa #Spezzacchio, nel mirino dei social anche il nuovo albero di Natale del Campidoglio. L'abete arrivato in piazza Venezia sembra già malconcio ma in realtà i rami tagliati verranno riattaccati

Dopo le rassicurazioni che i rami gli sarebbero stati riattaccati e sarebbe stato tirato a lustro per l’inaugurazione, gli è stato trovato il nuovo nome Speracchio (e poi anche Spernacchio).

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Cos’è il navigator voluto da Di Maio?


Nota: questo post analizza la scelta dell’anglicismo navigator nel contesto istituzionale italiano; le informazioni sono state raccolte nel dicembre 2018 in seguito agli annunci del ministro del lavoro Di Maio. Nel successivo decreto legge 28/1/2019 n. 4, Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni, non appare mai il termine “navigator” e viene invece usato “tutor”. A inizio marzo 2019 non si trovano ancora informazioni ufficiali sulla figura del “navigator” in nessuno dei siti istituzionali di riferimento (Ministero del Lavoro, ANPAL e Reddito di Cittadinanza).

Aggiornamento 18 aprile 2019: ANPAL ha aperto le iscrizioni per presentare domanda come navigator ma la descrizione del ruolo è vaga e poco comprensibile: dettagli in Definizione di navigator? Ancora in alto mare…


Il 4 dicembre 2018 il ministro del lavoro Luigi di Maio ha annunciato una nuova figura legata al reddito di cittadinanza, il navigator.

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Rimangono però molti dubbi sia sul nuovo concetto che sul nome, ennesimo anglicismo istituzionale che Giuseppe Antonelli ha perfettamente inquadrato in Di Maio, il «navigator» e l’inglesorum della politica.

Aggiungo alcune informazioni terminologiche e lessicali che ribadiscono che in un contesto italiano navigator è un anglicismo superfluo e fuorviante.

Temo che neppure Di Maio abbia le idee molto chiare sul significato che gli si deve attribuire e su come si differenzi dalla parola italiana navigatore.

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