Falsi amici dal fronte: private, troops, tank

Molte notizie dall’Ucraina sono tradotte dall’inglese e purtroppo sono ricorrenti falsi amici ed errori grossolani, spesso poi replicati pedissequamente da varie testate.

Esempio del 4 aprile 2022 con refusi e due errori evidenti anche se non si dispone del testo originale:

Kiev pubblica elenco soldati russi coinvolti a Bucha. Un lungo elenco dettagliato di 87 pagine con i nomi di oltre 1.600 soldati russi ritenuti coinvolti nel massacro di Bucha. Nell’elenco del “personale di 64 brigate di fanteria motorizzate separate della35a armata”, i soldati sono identificati con grado militare, nome e cognome, data di nascita ed estremi del passaporto. Per molti di loro, al posto del grado militare è scritto semplicemente ‘privato’. Figura anche qualche nome proveniente da diversi distretti Cecenia.  via @DocThomas e @damgentemp 

Private non è sempre privato!

In ambito militare private è un sostantivo che significa soldato semplice. Chi ha tradotto ha dato per scontato che fosse un aggettivo e anziché verificare l’esistenza di altre accezioni ha inventato una spiegazione poco plausibile in un contesto in cui l’attenzione alla riservatezza è un controsenso.

Presumo che chi ha tradotto, ma anche chi ha riciclato il testo, ignori l’esistenza del film di Spielberg Saving Private Ryan, in italiano Salvate il soldato Ryan, oppure non si faccia mai nessuna domanda e si preoccupi solo della formattazione (priorità: il tipo di virgolette che racchiudono privato!).

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Anglicismi superflui: road map verso la normalità

Titoli: 1 Covid, ecco la road map per archiviare il green pass; 2 Covid, addio allo stato d’emergenza, la road map verso la normalità. Speranza, non c’è il pulsante OFF; 3 La road map verso la normalità; 4 La road map del governo. Immagini di calendari.

Un anglicismo che ultimamente va per la maggiore nei media è road map, ricorrente nelle notizie sulla fine dello stato di emergenza per l’epidemia da COVID-19.

Road map in inglese

In inglese il significato letterale di road map (o roadmap) è carta stradale, mentre in senso figurato può indicare:
1 una guida di riferimento o uno schema dettagliato per orientarsi tra i diversi aspetti di argomenti complessi (ad es. a road map to Artificial Intelligence); 
2 nel linguaggio giornalistico, politico ed aziendale è una strategia o un piano dettagliato finalizzato al raggiungimento di un particolare obiettivo (ad es. business road map, road map for production, road map for global carbon neutrality).

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Le connotazioni di villaggio

Nelle notizie sul conflitto in Ucraina è ricorrente la parola villaggio. Alcuni esempi di titoli:

Titoli:  1 La Russia sequestra il personale di Chernobyl. Dai villaggi vicini arrivano i volontari2 Così le forze ucraine liberano un villaggio vicino Sumy: prima lo scontro a fuoco poi la cattura dei nemici; 3 Ucraina, altri bombardamenti nei pressi di Kiev e nei villaggi di Tarasivka, Trebukhiv  e Bucha

Non occorre alcuna spiegazione per interpretare correttamente villaggio come “centro abitato di dimensioni limitate”. È però poco probabile che ricorreremmo alla stessa parola se dovessimo descrivere un nucleo di case della stessa estensione in un contesto italiano (o di altri paesi occidentali): non credo che chi ci vive affermi “abito in un villaggio in provincia di X” oppure “in un villaggio vicino a Y”. 

Usiamo invece altre parole come paese, paesino, paesello, frazione, località, nucleo abitato o abitativo, agglomerato rurale, comunità rurale, abitato rurale. Le scegliamo in base al contesto, al registro d’uso (familiare, formale, burocratico…) e alle connotazioni che vogliamo conferire.

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21 marzo, giornata mondiale della poesia

La data del 21 marzo fa pensare subito al primo giorno di primavera* ma si festeggia anche la giornata mondiale della poesia – World Poetry Day – istituita dall’UNESCO.

Immagine con versi di Emily Dickinson: But He is mastered, now, I’m some accustomed to Him grown, He hurts a little, though –  […]

Nell’immagine, i primi versi di una poesia di Emily Dickinson del 1862 nota come I dreaded that first Robin… [J348]. Esprime tormento per l’arrivo della primavera e il risveglio della natura, una rinascita in conflitto con la propria sofferenza interiore.

L’inizio della primavera è simboleggiato da that first Robin che nelle traduzioni italiane viene reso letteralmente con “quel primo pettirosso” (esempio). È una metafora che però può essere fuorviante per un lettore italiano: nel nostro immaginario il pettirosso è un uccellino invernale che è raro vedere in questa stagione.  

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“Rabbia di Roid”, malattia inesistente

Titoli: 1 Vladimir Putin malato, gli 007 inglesi: “Rabbia di Roid, capacità cerebrali danneggiate”; 2 Putin affetto da “rabbia di Roid”, scoperta dell’intelligence: testa e collo gonfi per le cure; 3 Putin malato, forse è la Rabbia di Roid: danni cerebrali e un drammatico segreto

Vari media hanno riportato speculazioni sulla salute di Putin apparse in giornali popolari di lingua inglese. Gli autori di questi titoli si sono inventati una patologia, la Rabbia di Roid, come se fosse una sindrome o una nuova malattia infettiva identificata da qualcuno di nome Roid.

È invece una traduzione maccheronica della locuzione informale roid rage, in uso da alcuni decenni per descrivere accessi d’ira e violenza scatenati dall’uso di steroidi anabolizzanti.’ È modellata su road rage, i comportamenti aggressivi degli automobilisti che si infuriano per la guida altrui o per lo stress del traffico.

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Lieti etimi letamici

immagine di mucca con la scritta MANURE HAPPENS

Ho scoperto che le parole inglesi apparentemente non correlate manure /məˈnjʊə(r)/, letame, e manouvre /məˈnuːvə(r)/, manovra, hanno lo stesso etimo: il latino medievale manuopera “lavoro fatto con la mano”, da cui la parola francese manoeuvre che nel tempo ha acquisito due significati molto diversi: 1 lavoro manuale diventato lavoro nei campi, da cui poi la concimazione e per metonimia il letame, e 2 mossa tattica.

Anche la parola italiana letame condivide l’origine con una parola che non sembrerebbe per nulla correlata, l’aggettivo lieto: derivano entrambe dal verbo latino laetare, “concimare”, da cui laetamen e laetus, “fertile”, da cui poi il sentimento di gioiosa serenità.

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Expertise o esperienza?

Esempi: 1 Grazie all’expertise maturato in dieci anni di gestione di bandi pubblici, siamo in grado di abbattere i costi dei servizi di cui avete bisogno; 2 Nella nostra agenzia operano solo figure senior, di ottima qualità e con minimo 10 anni di expertise; 3 Il nuovo direttore ha maturato 8 anni di expertise all’interno di grandi società multinazionali e siamo certi che contribuirà in maniera positiva a supporto dei nostri obiettivi di crescita; 4 Nel nostro studio i problemi sono affrontati con una prospettiva aperta e approfondita grazie a una variegata gamma di expertise maturate negli anni; 5 In sinergia con le vostre idee e il nostro expertise pluridecennale, applichiamo un approccio test & learn che ci consente di prototipare le novità e customizzare i nostri classici; 6 È stato chiesto alle scuole selezionate di far compilare il questionario al docente con la maggiore expertise su questo tipo di ricerca.

Questi esempi da profili professionali e aziendali mi fanno ritenere che chi ha usato l’anglicismo expertise non abbia le idee del tutto chiare sul suo significato. Ho l’impressione che sia stato usato come sinonimo “elevato” della parola esperienza.

Expertise in inglese

In estrema sintesi, in inglese si può fare questa distinzione tra experience ed expertise:

  • Experience ➝ conoscenza diretta acquisita nel tempo grazie ad osservazione e prova pratica; chi ce l’ha è experienced.
  • Expertise ➝ capacità e competenza in un determinato campo/attività acquisita attraverso studio, formazione ed esperienza; chi ce l’ha è [an] expert

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Virgolettati fantasiosi (e “fumosi”)

Tre titoli della stessa vecchia notiziola, del tutto irrilevante ma utile per evidenziare un fenomeno tipico della stampa italiana, i virgolettati fantasiosi:

Titoli: 1 Matrimonio Berlusconi, la ex Pascale: “Si sposa? Auguri. Mi fumerò una canna” -- 2 Nozze Berlusconi con Marta Fascina, Francesca Pascale: “Fumerò uno spinello al loro matrimonio” – 3 Berlusconi, voci di matrimonio con Marta Fascina. Francesca Pascale: “Auguri, fumerò un joint alle nozze”

Sarei davvero curiosa di sapere cosa spinge i giornalisti a cambiare le parole altrui anche in caso di banalità come questa. Come si può vedere dagli esempi, non è neppure una necessità dettata dal risparmio di spazio, e comunque non succede solo nei titoli.

A volte le sostituzioni sono dovute all’assurdo terrore delle ripetizioni, ma sempre più spesso i virgolettati sono completamente inventati. Per chi legge è difficile distinguere tra citazioni attendibili, libere reinterpretazioni e pura immaginazione. 

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22·2·22, “Twosday” con palindromo musicale

immagine con la data 22 febbraio 2022 scritta in due diversi formati

Oggi è una data palindromica (o data palindromo o giorno palindromo), chiamata così perché la sequenza di numeri è la stessa anche quando viene letta in senso inverso, da destra a sinistra. È doppiamente particolare perché funziona sia nel formato G/M/AA che nel formato GG/MM/AAAA (la ripetizione delle abbreviazioni per giorno, mese e anno indica il numero di cifre richieste).

Negli ultimi anni abbiamo avuto altre date palindromiche: 02/02/2020, 12/02/2021 e 22/02/2022, ma dovremo aspettare 8 anni per la prossima, il 03/02/2030. Altri dettagli in 02/02/2020, data palindromica speciale.

Twosday

Oggi è martedì, in inglese Tuesday, e così il 22·2·22 è stato soprannominato Twosday, il giorno dei 2, two /tuː/. Il gioco di parole è più efficace nell’inglese americano perché Tuesday si dice /ˈtuːzdeɪ/ o /ˈtuːzdi/ (in inglese britannico invece /ˈtjuːzdeɪ/ o /ˈtjuːzdi/).

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“Fuori ora”, un calco fuori controllo

Alcuni titoli recenti dal mondo della musica leggera:

Titoli: 1 la Rappresentante di lista: fuori ora l’album “My mamma Ciao Ciao Edition”; 2 Achille Lauro: fuori ora “Lauro - Achille Idol Superstar”; 3 Mahmood e Blanco: “Brividi” – Fuori ora il nuovo singolo e video

Ne ho già scritto ma mi ripeto perché è un calco che trovo parecchio fastidioso, sempre più diffuso ma del tutto superfluo: è la mania di usare fuori per annunciare l’uscita di musica, video, film, serie o episodi, videogiochi o altro, palesemente modellato sull’inglese out.

In inglese l’aggettivo out riferito a libri, musica, film o altri prodotti equivale a pubblicato, uscito, disponibile, sul mercato, in commercio ecc. Il verbo corrispondente è come out, ad es.The best new movies coming out in spring 2022.

Mi pare banale ricordare che fino a qualche anno fa una frase inglese come the new album is [coming] out on 14 February aveva un equivalente in italiano in il nuovo album esce il 14 febbraio, che a partire dalla data preannunciata sarebbe diventato è uscito.

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Per sorridere: elepants

La realizzazione dello stesso gioco di parole in due diverse varietà di inglese dà lo spunto per ricordare alcuni termini linguistici.

Variazione diatopica

vignetta intitolata Elepants con elefanti che indossano slip

Moose Allain è un vignettista britannico e nell’inglese parlato in Europa pants è un indumento intimo: sono mutande da uomo o mutandine da donna.

Nell’inglese parlato in America pants sono invece i pantaloni, come nell’interpretazione di John Atkinson, vignettista canadese:

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Fantaparole

Cos’è il FantaSanremo? Il FantaSanremo è l’unico e inimitabile fantagiuoco riguardante il Festivàl di Sanremo consistente nell’organizzare e gestire squadre virtuali formate dagli artisti in gara. Un team, cinque artisti, un capitano! Ogni giocatore ha a disposizione 100 baudi per acquistare 5 degli artisti in gara. È obbligatorio schierare una squadra di 5 artisti e nominare capitano uno di loro.

Tra le notizie associate al Festival di Sanremo 2022 c’è il successo di FantaSanremo, il gioco virtuale (fantagiuoco!) che ha coinvolto centinaia di migliaia di persone.

Il nome è immediato, efficace e trasparente per chi conosce l’esistenza del fantacalcio e altri fantasport e mi ha fatto venire la curiosità di sapere da quanto tempo è in uso l’elemento fantaper denominare gare o campionati virtuali a cui si partecipa online con squadre immaginarie composte di atleti selezionati da campionati esistenti, per poi guadagnare punti che dipendono dal verificarsi di eventi reali, come l’andamento delle partite e i risultati ottenuti degli atleti in campo.

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Finisce per –RDLE? Sarà un gioco!

Guess the WORDLE in 6 tries. Each guess must be a valid 5 letter word. Hit the enter button to submit. After each guess, the color of the tiles will change to show how close your guess was to the word.

WORDLE, il gioco online che ogni giorno richiede di indovinare una parola inglese di 5 lettere, fa di nuovo notizia perché è stato acquistato dal New York Times.

Wordle è diventato virale meno di due mesi fa, nel dicembre 2021, ma sono già apparsi parecchi altri giochi nati ad imitazione, tutti con una griglia dove inserire i tentativi fatti per indovinare la sequenza corretta. Molti hanno un nome che ricalca l’originale, a sua volta un gioco di parole ingegnoso tra il nome del suo ideatore, Josh Wardle, e la parola word con il suffisso le che consente di formare nomi di strumenti, congegni e dispositivi (ma ha anche altri usi).

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Drive in a piedi, drive e walk-in: bocciati in inglese!

Foto di cartello con la scritta TAMPONI MOLECOLARI DRIVE IN A PIEDI

Foto di @FabioSenni

Se si conosce l’inglese, l’insegna drive in a piedi è ridicola* perché è un controsenso: a un luogo identificato come drive-in si dovrebbe accedere esclusivamente in auto.

Ho già discusso le scelte denominative poco accorte delle aziende sanitarie per le postazioni all’aperto per i tamponi molecolari in un post del 2020, Con il drive trough tamponi nel trogolo?  Alcuni esempi riguardavano proprio i nomi usati dalla Regione Lazio: 1 drive in automobile (ridondante!), 2 drive in pedonali (controsenso!) e 3 drive in pediatrici (caratteristica distintiva non congruente con 1 e 2).

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