Android KitKat e altre leccornie digitali

Android KitKat

Android Kitkat

È consuetudine che le diverse versioni del sistema operativo Android prendano il nome di un dolciume.

Questa settimana si è saputo che la versione 4.4 non avrà più il nome precedentemente annunciato, Key Lime Pie (KLP), ma si chiamerà invece KitKat come le barrette di wafer ricoperto di cioccolato prodotte da Nestlé.

Riconoscibilità del nome

Android KitKat unveiled in Google surprise move (BBC) spiega che la decisione è stata presa rendendosi conto che pochi sanno che gusto abbia una key lime pie (una torta al lime delle Florida Keys, simile a un cheesecake ma meringata). L’alternativa di scegliere un marchio commerciale è però alquanto insolita.

Continua a leggere   >>

Risemantizzazione

immagine di fuco (drone in inglese) e immagine di drone (veivolo)

La risemantizzazione (o rideterminazione semantica) è l’attribuzione di un nuovo significato a un elemento lessicale esistente, che così diventa un neologismo semantico.

Nei linguaggi speciali, soprattutto in inglese, la risemantizzazione è uno dei meccanismi di creazione di nuovi termini più comuni. Nel lavoro terminologico l’analisi dell’origine dei neologismi aiuta a capire se sono riconducibili a tendenze specifiche e quindi a trarre indicazioni su come operare scelte appropriate anche nella lingua di arrivo, un processo noto come formazione secondaria dei termini.

Prendo spunto dall’uso più recente della parola drone in inglese, “velivolo privo di pilota e comandato a distanza”, ma che un tempo indicava solo il fuco, per aggiungere qualche dettaglio. 

Continua a leggere   >>

Service Tax, Made in Italy

La Nota sulla Service Tax nel sito del governo italiano spiega: “Sarà istituita l’imposta sui servizi comunali che sostituisce la Tares”. Ovviamente non sono l’unica che si chiede (domanda retorica!) perché il governo ricorra a una locuzione inglese, Service Tax, per un concetto specifico per l’Italia e per il quale non mancano certo le parole.

Si può notare che sia nell’inglese britannico che in quello americano service tax è una descrizione generica: nel lessico comune non può essere considerata una collocazione e non identifica un concetto particolare. In inglese le imposte locali hanno nomi diversi: nel Regno Unito dall’inizio degli anni ‘90 si paga la council tax, in Irlanda invece è stata istituita la Local Property Tax e anche negli Stati Uniti si ricorre a diversi tipi di property tax.

Una conferma dal corpus di inglese britannico di Google Ngram Viewer:

grafico che mostra le diverse frequenze di property tax, service tax, council tax in inglese britannico

Continua a leggere   >>

Flash card e tabelline

striscia con nonna che fa ripassare le tabelline alla nipote mostrandole dei cartoncini con ciascuna operazione  Striscia: Stone Soup

Le flash card (o flashcard), anglicismo adottato anche in italiano, sono del materiale didattico molto usato negli Stati Uniti, soprattutto per attività di ripasso. Sono dei cartoncini (card) con immagini, parole chiave o altri dati molto sintetici che vengono mostrati rapidamente (flash) per ottenere una risposta immediata allo stimolo, ad es. l’immagine di una mela mostrata durante una lezione di spagnolo dovrebbe far dire subito “manzana”. Le flashcard sono usate anche per parlare in pubblico: molti americani tengono in mano una pila (deck) di cartoncini che scorrono in successione come promemoria.

La striscia fa notare anche altre differenze culturali: i diversi modi di scrivere le operazioni in colonna (cfr. Paese che vai, divisioni che trovi) e di recitare le tabelline (times tables).

Continua a leggere   >>

Dai fuchi ai droni

immagine di fuco in volo (“flying drone”) – WikipediaIn un commento a Grafia e pronuncia degli anglicismi: drone Paolo suggerisce che la parola drone potrebbe essersi diffusa in italiano attraverso la fantascienza, ad es. con il film Guerre Stellari (1977), quindi prima che con le cronache delle operazioni militari americane.

Torno sull’argomento perché in inglese questa accezione di drone, “velivolo privo di pilota, teleguidato per scopi militari o civili”, è relativamente recente e ha un’origine diversa da quella che le viene attribuita di solito.

Il significato più antico di drone in inglese è fuco, il maschio dell’ape, da cui deriva il verbo drone, che descrive un ronzio (e anche un parlottio monotono). Il lessicografo Ben Zimmer in The Flight of ‘Drone’ From Bees to Planes smentisce però l’etimologia popolare che il velivolo debba il nome al ronzio che produce.

Continua a leggere   >>

FUN.COOL.

A proposito di pubblicità, E2 (English as a second language) e pronuncia italiana, ecco un esempio appena visto in Linguista per caso. Massimo Arcangeli descrive l’invasione degli anglicismi nei media come fatti di “ordinaria quotidianità filoinglese” e fa notare che:

Pubblicità Suzuki Swift – FUN.COOL. Un’auto così non la presto a nessuno. [a questi esempi]  “se ne aggiungono altri che ordinari non sono. Strizzano l’occhio a chi d’inglese sa quanto basta a pronunciare [sàmmit] e non [sùmmit] un summit, ma ci giocano talvolta scherzi di dubbio gusto. Come in questa recente pubblicità di una nota casa motociclistica e automobilistica giapponese. Chi l’ha pensata, evidentemente, si è voluto rendere simpatico cavalcando l’imperante volgarità”

Continua a leggere   >>

All inclusive

Vedo pochissima televisione ma quando mi capita di farlo mi piace guardare la pubblicità. C’è davvero un’inflazione di parole inglesi* e a proposito di pronuncia mi ha colpita uno spot di Wind per la tariffa di telefonia mobile All inclusive.

pubblicità Wind

La tariffa viene nominata per la prima volta da una signora anziana che dice al potenziale acquirente “Scelga olìnclusiv”.

Subito dopo una voce maschile fuori campo descrive la tariffa chiamandola invece
ol inclùsiv”.

Continua a leggere   >>