Storie di schede e linguette (e cavalierini)

schede

In tutte le versioni italiane dei principali browser, una scheda è il contenitore per ciascuna pagina web aperta all’interno di un’unica finestra del browser. Il termine inglese è tab e la funzionalità si chiama tabbed browsing, in italiano navigazione o esplorazione a schede.

Nell’uso informatico tab è un esempio di terminologizzazione, ottenuta per sineddoche: la parte (tab) usata per il tutto. Nel lessico comune inglese, infatti, tab descrive in modo generico  targhette e cartellini usati per identificare un oggetto, ma non l’oggetto così etichettato. 

Prima ancora di diventare un elemento comune a tutti i browser, le schede erano apparse nelle finestre di dialogo di Windows, quasi una ventina di anni fa. Ricordo bene le discussioni per la scelta del termine italiano.

immagine di finestra di dialogo con schede

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Giornata europea delle lingue

Il 26 settembre 2013 la Giornata ProGrammatica si festeggia in concomitanza con la Giornata europea delle lingue, pubblicizzata con alcune cartoline virtuali che riprendono un tema noto: le differenze tra i versi degli animali.

verso del maiale in ceco, svedese, tedesco e olandese 

In italiano il grugnito viene imitato in modo preciso a voce, ma diventa un poco plausibile oink oink in forma scritta (più raramente grunt grunt). Ennesima interferenza dell’inglese, in questo caso attraverso gli ideofoni dei fumetti?

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Il “bungalow” di Kurt Cobain

Ho sentito alla radio che negli Stati Uniti è in vendita il bungalow dove ha vissuto il cantante dei Nirvana Kurt Cobain durante l’infanzia. Credo che molti ascoltatori italiani abbiano pensato alle casette di una o due stanze per le vacanze, tipiche dei villaggi turistici, e probabilmente abbiano immaginato un ambiente alquanto angusto per la vita di tutti i giorni.

In inglese però bungalow ha un significato diverso: identifica una casa che ha solo il piano terra ed eventualmente un ulteriore piano mansardato, e che quindi può avere anche parecchie stanze.

immagine della casa di Curt Cobain

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Cosa c’è nella podoteca?

In un tweet di Radio 3 – non più disponibile – si leggeva:

E’ aperta h24 la #podoteca di #lalinguabatte: nessuna paura di essere scaricata raiplaysound.it/radio3

No, la podoteca non è né una collezione di piedi né il termine che in biologia identifica la struttura anatomica che contiene le zampe di alcune crisalidi, come si potrebbe pensare analizzando la parola in base agli elementi formanti colti podo- e -teca, ma è invece la raccolta dei podcast di una radio!

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Giornata ProGrammatica

Giornata ProGrammatica

Il 26 settembre, Giornata europea delle lingue, si festeggerà anche la prima Giornata ProGrammatica dedicata all’italiano.

Rai Radio3 caratterizzerà la propria programmazione con vari interventi a favore di “un uso consapevole della lingua italiana, secondo una grammatica corretta ma non rigida, capace di adattarsi alle varie situazioni comunicative” e con una puntata speciale di La lingua batte (dalle 21 alle 22:45). Si discuterà anche dell’uso e all’abuso dell’italiano nei social media e su Twitter si potranno segnalare gli “orrori” preferiti con  #giornataproGrammatica. Dettagli nel comunicato stampa.

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“Compliments!” (beh, no)

Ce l’abbiamo fatta!

Complimenti. SMS inviato con successo!Criticare il sito di Trenitalia è come sparare sulla Croce Rossa, però mi chiedo che senso abbia far apparire un messaggio di complimenti a conferma di operazioni come  l’invio di un SMS con i dettagli del biglietto acquistato.

Ma a chi sono rivolti i complimenti? Al sito, che è riuscito nella forse difficile impresa di mandare l’SMS, o all’utente, che è riuscito a capire che pulsante premere? In entrambi i casi la comunicazione ha una connotazione negativa.

Cultura e siti localizzati

Sono stati fatti molti studi sui fattori culturali che possono influenzare l’usabilità, l’efficacia e la percezione di un sito, ad esempio si usa la distinzione tra culture a basso contesto e culture ad alto contesto, che ho sintetizzato in Lingue, funzione fatica e cortesia, per evidenziare che a livello inconscio una modalità comunicativa non prevista può portare a fraintendimenti e conclusioni non desiderate.

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Parola del giorno: parbuckling

parbuckling - riassetto verticaleNella giornata chiave per il recupero della Costa Concordia tutti i media usano l’anglicismo parbuckling, che è sia il nome dell’intera operazione di rimozione del relitto, The Parbuckling Project, che il termine che identifica la procedura specifica in atto oggi, descritta nella grafica ufficiale come riassetto verticale.

parbuckle - illustrazione Merriam-WebsterParbuckling è un esempio di risemantizzazione: la parola parbuckle, di origine incerta, è attestata in inglese dal 1600 e in uso soprattutto nel 1800. In contesti generici indicava un particolare tipo di imbragatura di corda usata per sollevare o abbassare grossi oggetti cilindrici, come pure il verbo per descrivere l’azione.

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Subdole frequenze

Googlefight è un sito amatoriale che consente di confrontare la frequenza di due stringhe di ricerca su Google. Lo ha descritto Make terminology decisions with Googlefight con la dovuta premessa che una maggiore frequenza potrebbe non essere un criterio accurato per scegliere tra due termini, però senza sottolinearlo abbastanza.

per Googlefight, in italiano pò è preferibile a po’!!!!Purtroppo queste ricerche molto generiche non sono affidabili perché non consentono alcun controllo sul materiale usato per la ricerca. Il web contiene testi di ogni genere, scritti anche da persone non di madrelingua o in contesti informali e non controllati, e include anche molto materiale tradotto approssimativamente. 

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Ingenuità e ingegnosità

copertina di La chimica delle lacrimeIn Chimica, alchimia, affinità e feeling ho accennato al romanzo The chemistry of tears di Peter Carey. Ieri ho visto l’edizione italiana, La chimica delle lacrime, e la donna della foto mi è parsa troppo giovane per rappresentare la protagonista. Guardando anche il retro della copertina ho concluso che chi l’ha realizzata non può avere letto il romanzo o coinvolto chi l’ha tradotto. Lo suggerisce la citazione scelta come sintesi:

“La prima pagina è scioccante e irresistibile come tutto il romanzo, Una combinazione unica di cruda passione e ingenuità umana.”  A.S. Byatt, Financial Times (quarta di copertina di La chimica delle lacrime)

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